L'idea

Porta Coeli è una realtà culturale lucana che si manifesta quale esperienza museale privata e Centro studi della Cultura del Mediterraneo. Nella prestigiosa sede del seicentesco “Palazzo Rapolla” a Venosa, in Basilicata, bellissima cittadina del sud Italia conosciuta per la sua storia ultra millenaria e per la sua eccelsa vocazione artistica.
Porta Coeli non è solo un luogo: è prima di tutto un’idea avanguardista che, come spesso accade, si genera e si alimenta nella provincia, lontana dalle grandi capitali italiane. Abbraccia il concetto di resistenza culturale che tende ad opporsi al più inquietante dei contemporanei ostacoli: il nichilismo e la rinuncia.
Nasce da queste suggestioni, trasferite con credibilità e tenacia da Don Mario Festa, guida spirituale dei fondatori, Porta Coeli art Gallery. L’idea che l’arte, lungi dall’essere mero esercizio di estetica, rappresenti un vettore straordinario di confronto e di crescita, si conferma valida e foriera di sempre nuove opportunità di sviluppo personale e professionale. Il tutto, con il crisma del non profit, per garantire equità ed attenzione al sociale senza prestare il fianco alle speculazioni.
Oggi Porta Coeli, dopo sette anni dalla sua fondazione, è collettore culturale in grado di promuovere espressioni culturali di altissima qualità. Opera come Galleria d’Arte Internazionale, come Centro Studi della Cultura del Mediterraneo, come Accademia di Alta Formazione accreditata dalle Istituzioni pubbliche, come Casa Editrice.
Le attività di alta formazione esplicate mediante Master post universitari ed azioni mirate alla riqualificazione di professionisti, si affiancano alle attività di promozione umanistiche: mostre di pittura e scultura internazionali, pubblicazioni, seminari, collaborazioni internazionali.
È proprio la vocazione alla internazionalizzazione che, negli anni, ha consentito la formalizzazione di importanti partenariati in Italia e all’estero. Per quanto attiene alla produzione e promozione dell’arte contemporanea, di rilievo sono gli accordi stabili e fruttuosi con la Florence Biennale e con il Souq Waqif art center di Doha (Qatar). La sezione/laboratorio d’arte sacra e della pietà popolare, invece, si accredita con la prestigiosa collaborazione della Comunità monastica ortodossa di Lepanto (Grecia) per lo studio e la valorizzazione delle icone bizantine di scuola cretese.
L’umanesimo come possibilità di resistenza insomma. Non certo resistenza al progresso o alla sfida dei tempi bensì resistenza alla ignavia di chi, essendo europeo, italiano, mediterraneo, dimentica la radice sociale ed umanistica che ha dato linfa e vigore alla civiltà ed al concetto di bene comune.
L’arte è confronto e pone al centro non tanto il manufatto, l’opera, il prodotto, quanto l’artista ed i fruitori. L’arte e la cultura non sono scopi ruffiani per conseguire applausi e saccenza: sono uno stile di vita che rende l’individuo inclusivo.
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PORTA COELI

non è solo un luogo: è prima di tutto un’idea avanguardista che, come spesso accade nell'ambito culturale ed artistico, si genera e si alimenta nella provincia, lontana dalle grandi capitali italiane. 

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